Dummies,  Irlanda

Western Way – Slì An Iarthar

Una long distance walk nella verde Irlanda, dal 27 luglio al 2 agosto

Le vacanze estive 2019 sono state all’insegna di una “long distance walk”; stavolta abbiamo cambiato nazione, ed abbiamo (momentaneamente) lasciato la nostra amata Scozia per provare ad avventurarci in Irlanda, sulle orme della Western Way, o Slì An Iarthar in lingua gaelica.

Un cammino che non sembra essere ambita meta turistica al pari delle ben più note vie in terra italica (senza scomodare il Cammino di Santiago); troveremo infatti sulla strada insieme a noi solo cinque ragazzi di lingua tedesca, davvero tosti in quanto hanno realizzato l’intero percorso dormendo all’addiaccio con le proprie tende (e portandosi tutto in spalla), oltre a quattro ragazze che hanno usufruito di un tour operator che ha organizzato le tappe, le ha recuperate con i propri mezzi in caso di bisogno e soprattutto ha portato il loro bagaglio da un punto tappa all’altro. So già che questa opzione (trasporto bagagli) non verrà mai presa in considerazione da Paolo se non fra molti anni, quindi anche stavolta mi sono messa il cuore in pace e ho caricato il mio zaino in spalla.

L’organizzazione della camminata è partita dalla consultazione del sito thewesternway.ie: diciamolo subito, viene fornita un’indicazione di massima del tutto, ma in alcuni frangenti sembra essere stato impostato da qualcuno che non si è mai incamminato sulle stesse strade. Purtroppo, in certi casi, noi partiamo “svantaggiati” (passatemi il termine, forse improprio…), perché non abbiamo con noi attrezzatura da campeggio che significherebbe ulteriore peso, e dobbiamo quindi cercare “posti tappa” dove dormire ogni notte. Non sempre ciò si rivela fattibile, come nel caso della parte conclusiva della Western Way, in quanto alcune tappe considerano punti di arrivo in località “sperdute”, dove non esistono strutture ricettive di nessun genere. Questo ha fatto sì che decidessimo di percorrere il cammino da Oughterard fino a Newport, senza proseguire fino al paese di Ballycastle o addirittura Ballina, dove viene fissata la conclusione del percorso. In realtà, il nostro cammino avrebbe previsto due giorni in più in direzione Achill Island, opzione che abbiamo scartato dopo l’ultima tappa, cambiando l’itinerario in corso, ma ne riparleremo nel report della tratta Westport-Newport.

Oggi siamo fortunati a poter pianificare tutto con semplici ricerche online; qualche anno fa sarebbe stato decisamente più difficoltoso riuscire ad organizzare un cammino simile e non ritrovarsi in qualche luogo “dimenticato” a trascorrere la notte all’addiaccio, opzione non troppo remota nella fattispecie. Facciamo quindi tesoro di tutte le opportunità e possibilità che abbiamo, è proprio il caso di dirlo!

La segnalazione che una buona percentuale del cammino risulta compiersi su asfalto è purtroppo veritiera, infatti non sono mancati km su strade più o meno trafficate, il più delle volte per evitare di passare attraverso terreni privati i cui proprietari non hanno dato il consenso al transito degli hikers. A onor di cronaca, sono molti anche quelli che al contrario hanno dato assenso all’accesso alle proprie terre, ovviamente a patto che vi sia rispetto delle stesse e di quanto contengono e ospitano. La precisazione è d’obbligo, visto che qualche cartello che incontreremo ci farà capire che non tutti hanno centrato il punto.

La via è risultata ben segnalata, fatta eccezione per un paio di occasioni in cui il tracciato gps è stato d’aiuto e ci ha evitato di sbagliare o allungare il tragitto; lo stesso gps (caricato da hikers che già avevano percorso la Western Way e scaricabile gratuitamente con una veloce ricerca) ci ha aiutato, così come ha “rischiato” di farci transitare per sezioni ormai in disuso e soppiantate da sentieri che hanno evitato km su strade provinciali abbastanza trafficate. Sono gli “inconvenienti del mestiere”, siamo sempre al corrente del fatto che è possibile non avere versioni aggiornate delle mappe, soprattutto quando si utilizzano informazioni da fonti non ufficiali, o comunque amatoriali.

Abbiamo camminato per 7 giorni nella “verde Irlanda”, non sempre verde sul nostro cammino in verità, ma se paragonata a casa nostra… come sempre vi farò il resoconto in più puntate, sperando di spingervi a percorrerla a vostra volta!

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