Italia,  La via di Francesco,  Umbria

La Via di Francesco – Giorno 5

Da Le Burgne a Città di Castello – 28/04/2019

  • 15 km circa
  • dislivello 794m
Da Le Burgne a Città di Castello

Non abbiamo fretta, tutta questa domenica sarà dedicata alla tappa per raggiungere Città di Castello, e la durata delle giornate ormai consistente rende la percorrenza meno legata a determinati orari da rispettare. Usciamo dall’agriturismo dopo un’abbondante colazione, e prendiamo a scendere lungo la sterrata in direzione Lerchi, che incrocia poco oltre un (fortunatamente) breve tratto su asfalto; a rinfrancare l’animo ci pensano gli stupendi paesaggi, tra verdi prati e campi coltivati.

Da Le Burgne a Città di Castello

Incrociamo svoltando a sinistra al termine della strada, per un brevissimo passaggio di un centinaio di metri, una strada provinciale, dove il traffico resta comunque quasi inesistente, e svoltiamo trovando il primo cartello, che ci segnala che mancano circa 3h all’arrivo alla nostra prima tappa, in quel di Città di Castello.

Si comincia a salire, e subito si incrocia la Fattoria Montelupo, che offre un posto all’ombra dove sedersi (creato apposta per i pellegrini) e in caso i prodotti del proprio caseificio.

Un quarto d’ora e si giunge alla sommità della collina, dalla quale si comincia a scendere verso Lerchi. Trascorsa una mezz’ora in discesa, incrociamo la Località S. Lorenzo (381m s.l.m.), presso la quale si trova la Fondazione Archeologia Arborea, che come lascia intendere lo stesso nome si occupa da 30 anni a questa parte di ricerca di antiche varietà locali di piante da frutto e della loro salvaguardia.

Troviamo il cartello che indica la località divelto, pensando sia stata l’azione della natura, ma scopriremo il giorno seguente che in realtà si tratta del proprietario delle terre che boicotta la Via in modo piuttosto puerile; infatti si potrebbe evitare la discesa a Lerchi e proseguire in altra direzione, bypassando la strada provinciale SS221 che si incontra in paese, ovviamente piuttosto trafficata.

Poco importa, arriviamo in 15 minuti a Lerchi, per poi riprendere a salire in direzione Località Varzo (516m s.l.m.), passando attraverso boschi cintati che si configurano come territorio di una azienda faunistico venatoria della zona. La strada prosegue tra tratti pianeggianti ed in discesa, in direzione dell’Eremo del Buon Riposo (513m s.l.m.), che si raggiunge in ulteriori 15 minuti.

A discapito del nome, ora l’eremo si configura come una casa privata, dove abbiamo letto che i gentili proprietari accompagnano i passanti interessati se presenti; quindi, non stupitevi se non lo trovate aperto! Ora di pranzare, ci fermiamo quindi al punto di ristoro approntato praticamente all’ingresso dell’ex eremo, dove si trova una fontanella che purtroppo non vuole sapere di offrirci un po’ di acqua fresca. Nel frattempo, un gruppo di ragazzi ci raggiunge, e si ferma per una sosta; anche loro stanno camminando sulla Via, e li incontreremo nuovamente nei giorni seguenti.

Riprendiamo a scendere una volta rifocillati, secondo i segnali fra un’ora arriveremo alla meta. La discesa su sterrato è tranquilla, ma una volta arrivati in Località Montesca (430m s.l.m.) si prende a camminare su asfalto. Qui scopriamo di aver percorso un tratto dell’Anello 11 della Montesca Buonriposo, come segnalato da una bacheca della Comunità Montana Alto Tevere Umbro e della sezione locale del CAI.

La Montesca è sede di una fondazione, posizionata nella centenaria Villa che sorge all’interno del parco, che funge da Centro congressi, ma oggi è tutto chiuso e non abbiamo la possibilità di vedere nulla al suo interno. Proseguiamo quindi verso Città di Castello, transitando fra abitazioni private; uno dei gentili proprietari ha creato nel proprio giardino un’area di sosta per i pellegrini, altro bell’esempio di come la Via di Francesco sia tenuta in grande considerazione da molti abitanti del luogo!

Il tempo di incrociare di nuovo la statale SS221, e giungiamo in paese. Transitiamo sul Fiume Tevere, che incontreremo per la prima ed ultima volta in occasione di questa nostra parte di Cammino, e non ci resta che trovare il nostro “rifugio” per la notte; la città è animata, è in corso l’“Only Wine Festival 2019”, fiera del vino che ha attirato molti appassionati a Città di Castello. Una cena sostanziosa conclude in bellezza la giornata, e siamo pronti a riposare in attesa della tappa di domani, la più lunga del lotto, che ci porterà a Pieve de’ Saddi.

[To be continued…]

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